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Australian Open 2018 – Le pagelle di Caroline Wozniacki vs Carla Suarez-Navarro 6-0 / 6-7 (3-7) / 6-2

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Caroline Wozniacki vs Carla Suarez-Navarro 6-0 / 6-7 (3-7) / 6-2
Match giocato su scambi lunghi, come prevedibile, e portato a casa dalla danese che ha più energie mentali (vabbè, solo Dimitrov se la potrebbe giocare con Carla) e ha esaurito quelle fisiche della spagnola. Diciamo che per Carla questo è il livello che non riesce a superare, forse nemmeno con vite infinite, mentre attendiamo Caroline al varco della semifinale (in cui a livello di nome le è andata di lusso).

Caroline Wozniacki 6,5
Parte forte, o forse l’avversaria parte troppo piano, non so, fatto sta che non si fa pregare e incamera il primo set con facilità disarmante. Non solo erige un muro di gomma, ma se c’è una che ogni tanto si fa aggressiva è addirittura lei.
Perde il secondo set al tie-break, ma vince la partita proprio in questo secondo parziale. Infatti costringe l’avversaria a dare tutto per portarlo a casa e nel terzo set si ritrova di fronte una clessidra vivente indicatrice delle energie: le vede calare colpo dopo colpo e Caroline insiste a far giocare colpi finché l’altra non ne ha più.
Ad inizio torneo l’ho indicata (in privato, quindi dovete fidarvi) come possibile vincitrice, ma ora che il traguardo si avvicina temo di aver sbagliato previsione, proprio come lei di sicuro teme di vincere il torneo.

Suarez-Navarro 7
Perde il primo set senza giocarlo, senza trovare la forza di sfondare la difesa dell’avversaria, senza trovare ritmo, senza trovare continuità. A quel punto mi dico che la partita è conclusa, perché è vero che il femminile ci ha abituati a tutto, ma Carla cuor di leone mai riuscirebbe a reagire.
Ed invece eccolo lì il piccolo cucciolo smarrito che tenta di ringhiare, che non accetta la carezza consolatoria ma vuole la stretta di mano rispettosa. Comincia ad aggredire con colpi ben più efficaci e sottopone all’avversaria un forcing di qualità e intelligenza, e a tratti di una bellezza cristallina. Così vince il secondo set al tie-break.
L’unico problema è che per vincere il secondo parziale dà tutto, sia a livello fisico che mentale che di tennis. Nel terzo si spegne piano piano fino a non essere più in partita, non ne ha più e deve cedere senza poter reagire. Ancora una volta Carla si ferma agli ottavi, certo che giocando un set su tre pare inevitabile.

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