Caroline Garcia vs Katerina Bondarenko 7-6 (7-4) / 6-4
La francesina dai notevoli mezzi ci mette fin troppo, non permettendomi di andare a letto ad un orario un po’ più decente, ma consentendomi, mentre ne descrivo le gesta, di vedere parte del match tra Serena Williams e Bencic: non so nemmeno se toglierle un voto o esserle grato.
Caroline Garcia 5
Avete presente quella sensazione per cui una superiorità è netta ma non viene pienamente fuori? O quando avete in mente un pensiero ma non riuscite ad esprimerlo? Ecco, stanotte la Garcia ha incarnato questa situazione. È palese come abbia mezzi superiori all’avversaria, ma fatica più del dovuto a portarla a casa. Con la tranquillità di chi si sta giocando la vita e con una dose di errori da sembrare me che metto il sale nell’acqua per la pasta ne viene a capo, come dev’essere. Lasciandoci domande in sospeso: perché diavolo devi sparare a prescindere (ma servirebbe una terapia di gruppo con diverse giocatrici)? Perché quell’ostinazione a rispondere così dentro al campo? È vero che quando l’azzecchi incameri il punto, ma il prezzo di tutte quelle risposte mancate mica lo paghiamo noi.
Katerina Bondarenko 5
Di fronte ad un’avversaria più quotata non è nemmeno andata così male, se l’è giocata alla pari. Però data la scarsa vena di Caroline avrebbe pure potuto portarla a casa. Nel primo set si avvantaggia più volte di un break ma decide di restituirli per lo più di sua spontanea volontà, condendo il favore con doppi falli oltre a quanto basta. Pure nel secondo si avvantaggia di un servizio ma niente. Se avesse giocato nello stesso modo ma avesse regalato di meno si sarebbe goduta il passaggio, ma è anche vero che se io fossi più magro starei meglio in costume da bagno.
