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Rosicchio. Il mostro dei libri – Emma Yarlett 

Rosicchio

Rosicchio. Il mostro dei libri di Emma Yarlett è un libro gioco costruito con dettagli importanti, storie dentro ad altre storie, buchi e morsi qua e là, e pieno di particolari che arricchiscono la bellezza del testo che racchiude libri su libri, titoli e personaggi che vagano tra le pagine e che fan sì che i bambini si pongano diverse domande e che gli adulti ricordino tutte le storie lette e non lette. 

Rosicchio. Il mostro dei libri di Emma Yarlett

Nuovo anno, nuova libreria. Si sa, per il milanese imbruttito l’anno inizia a settembre, non a gennaio. Ma stiamo divagando, concentriamoci per favore. Con l’inizio della scuola in classe ho incontrato nuovi bambini con un bagaglio di preconoscenze e di libri che mi fanno leggere e rileggere circa dieci volte all’ora, tra cui Rosicchio. Il mostro dei libri di Emma Yarlett ed edito da Sassi Junior nel 2016.

Questo albo illustrato, che riempie i miei intervalli da ormai venti giorni, mi risuona in testa e fa divertire me e i miei alunni che insieme cerchiamo e ammoniamo il protagonista della storia, un mostricciattolo che mangerebbe qualsiasi cosa, ma che va matto per le storie, il suo piatto preferito.

Eccolo allora saltellare in “Riccioli d’oro e i tre orsi” pronto a rubare la ciotola più gustosa e facendo ricadere la colpa sul bambino che non riesce però a provare la sua non colpevolezza perché Rosicchio se l’è data rapidamente a gambe per rubare la scena a “Cappuccetto Rosso” che, scocciata, chiede di avere un po’ di attenzione dal pubblico dal momento che la storia è la sua, ma anche il povero Lupo, trasformato in pollo, è perplesso da quanto accade, perché il suo travestimento da lupo a nonna non è certo dei migliori, ma nemmeno quello di Rosicchio vestito da Cappuccetto Rosso merita ammirazione.

E mentre ci si chiede come finirà questa nuova versione della celebre fiaba, Rosicchio è già bello che sfuggito in un altro testo, “Jack e il fagiolo magico”, dove morde le chiappe del gigante e mette in fuga tutti quanti, e la cara oca dalle uova d’oro riesce però a rimetterlo a posto nel suo libro, chiedendo la collaborazione del lettore che più volte viene chiamato ad agire e che deve prestare attenzione alla scatola del protagonista, perché è così veloce che non gli si può togliere mai gli occhi di dosso, ma c’è un problema: dobbiamo girare pagina e distogliere lo sguardo.

Cosa succederà? Beh, chiaramente Rosicchio, furbo com’è, è di nuovo in fuga… e troviamo un buco mordicchiato a chiusura del racconto che lascia i suoi lettori o ascoltatori a bocca aperta: dove sarà andato Rosicchio?

Un libro gioco costruito con dettagli importanti, storie dentro ad altre storie, buchi e morsi qua e là, e pieno di particolari che arricchiscono la bellezza del testo che racchiude libri su libri, titoli e personaggi che vagano tra le pagine e che fan sì che i bambini si pongano diverse domande e che gli adulti ricordino tutte le storie lette e non lette. 

Spunti didattici: 

Rosicchio può essere usato a partire dalla scuola dell’infanzia sino alla scuola primaria sia per essere minacciati dai propri alunni che bramano vedere Rosicchio scomparire e riapparire per rileggere il testo fino alla perdita delle corde vocali, sia per poter improntare un lavoro sulla lettura dei libri in generale e in particolar modo delle fiabe citate: potrebbe infatti dar luogo a un input per trattare la fiaba come genere letterario. 

Lo consigliamo a… tutti coloro che non ci vedono più dalla fame, e a tutti quelli che amano le storie, affinché le cerchino con voracità all’interno di Rosicchio.

Emma YarlettRosicchio. Il mostro dei libri Sassi
Traduzione: Irena Trevisan

Voto - 98%

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