Il viaggio di Peter Van den Ende, le 96 pagine di questo albo illustrato fatto di sole immagini in bianco e nero raccontano del viaggio di una barca di carta che, seppur piccola e fragile, si avventura tra incanti e disincanti. Nel corso del viaggio la piccola barchetta attraversa l’oceano divisa tra la paura dell’ignoto e la voglia di osservare, conoscere e capire.
Il viaggio di Peter Van den Ende
Cercando il significato della parola viaggio mi sono imbattuta nella definizione offerta dall’enciclopedia Treccani: «Vïàggio s. m. – L’andare da un luogo ad altro luogo, per lo più distante, per diporto o per necessità…»[1]. Questo primo significato è indubbiamente corretto, ma diciamocelo, un viaggio che si rispetti è molto di più: è gioia, è trepidante attesa, è euforia, è ansia, è una serie di possibili imprevisti, è scoperta… insomma, è tante cose.
Questo è il messaggio che ritroviamo nel libro Il viaggio, silent book sapientemente illustrato da Peter Van den Ende e pubblicato dalla casa editrice Terre di Mezzo nel 2021.
Proprio sul sito della casa editrice troviamo qualche informazione per conoscere meglio questo insolito ma geniale illustratore e scoprire qualcosa di più su questo meraviglioso libro senza parole:
(Peter Van den Ende) Nato ad Anversa nel 1985, ha studiato biologia, ma non si è mai laureato. Si è trasferito alle Isole Cayman, dove per due anni ha lavorato come guida naturalistica, accompagnando i turisti attraverso le meraviglie delle barriere coralline e le foreste di mangrovie. Nelle esplorazioni sottomarine ha scoperto i paesaggi più sublimi e le creature più strane. La foresta di mangrovie era un misterioso mondo da sogno, pieno di piante e animali “extraterrestri”. Alcuni di questi “incontri ravvicinati” hanno costituito l’ispirazione per i personaggi che animano Il viaggio, che è stato progettato e disegnato per la prima volta proprio alle Isole Cayman.[2]
Le 96 pagine di questo albo illustrato fatto di sole immagini in bianco e nero raccontano del viaggio di una barca di carta che, seppur piccola e fragile, si avventura tra incanti e disincanti.
Nel corso del viaggio la piccola barchetta attraversa l’oceano divisa tra la paura dell’ignoto e la voglia di osservare, conoscere e capire. Il suo vagabondaggio, apparentemente senza meta, la mette di fronte a tante, forse troppe, situazioni che la portano a un confronto inevitabile con la bellezza, l’orrore, la solitudine, la diversità, la vita, la morte.
Spunti didattici:
Vista la ricchezza e l’intensità (e anche la lunghezza) dell’albo illustrato Il viaggio, la sua lettura integrale è indicata a partire dalla classe quinta della scuola primaria, se parliamo di lettori “coraggiosi e tenaci”, o dalla scuola secondaria di primo grado. Nelle classi precedenti però è possibile ipotizzare un lavoro interpretativo concentrandosi su un numero ristretto di tavole. La totale assenza di parole concede agli alunni una maggiore libertà nel provare a immaginare una storia completamente inedita.
Lo consigliamo a… a chi, nonostante la paura, decide di non restare immobile ma mollare gli ormeggi e partire.
[1] https://www.treccani.it/vocabolario/viaggio/
[2]https://www.terre.it/interviste/scrittori-illustratori/il-viaggio-come-e-nato-il-libro-e-chi-e-lautore-peter-van-den-ende/
Peter Van den Ende – Il viaggio – Terre di Mezzo

