Il segreto delle cose di María José Ferrada e Gaia Stella rappresenta una preziosa raccolta di modi diversi d’intendere gli oggetti del quotidiano. Fresco di ristampa quest’albo è un’antologia poetica di cose e della loro voce, che trova espressione in una delicata narrazione strutturata in versi, ma libera da qualsiasi schema metrico.
Il segreto delle cose di María José Ferrada e Gaia Stella
Sarà che sono fresca di trasloco e da settimane vivo destreggiandomi tra pile pendenti di scatolini urlanti: “Vestiti!”, “Fragile, non capovolgere!”, “Varie?”, “Lampade!”, “Libri!”, “Sala!”, “Ripostiglio in quota!” […], ma le cose e il loro ciarlare hanno da sempre magnetizzato la mia capacità di meravigliarmi spingendomi a cercare la loro esistenza al di là dell’essere semplici merci.
Il segreto delle cose, scritto da María José Ferrada, illustrato da Gaia Stella (traduzione di Marta Rota Núñez) ed edito nel 2017 dalla casa editrice Topipittori, rappresenta una preziosa raccolta di modi diversi d’intendere gli oggetti del quotidiano.
Fresco di ristampa (su una carta speciale, la Fedrigoni Splendorgel avorio) quest’albo è un’antologia poetica di cose e della loro voce, che trova espressione in una delicata narrazione strutturata in versi, ma libera da qualsiasi schema metrico.
María José Ferrada, poetessa cilena, si lascia perturbare dalle cose che «[…] dormono, sognano piccoli sogni e si svegliano» istituendo con loro un patto narrativo capace di fermare gli oggetti per tornare alle loro storie, mentre le illustrazioni di Gaia Stella sintetizzano e amplificano il concetto di “segreto” come qualcosa che si nasconde dietro un’apparente essenzialità di forme e colori dell’ordinario.
Un quadro-francobollo, un divano-nonno dei mobili, una sciarpa-raggio di sole o un frigorifero-rettangolo di freddo diventano espressione della polifonia della vita domestica «che si può ascoltare passando lungo il corridoio, sedendosi su una sedia o mangiando pian piano la zuppa della sera» e che lasciano il lettore con le orecchie piene del loro bisbigliare (perché è così che si svelano i segreti, mormorando): «Ffrrrrr srrs srsrs sciasiasscia trrrrrr Frrrrrtr zzzzsrrrrrrrrr» «Frrrrrrrggg shhhhhh» «Mmmmprrrrrr shuppppp».
Il segreto delle cose è un invito a entrare nel loro magico mondo e a interrogarsi sulle modalità attraverso cui entrano in relazione con noi definendo quel sistema di significati entro cui agiamo e pensiamo.
Spunti didattici
Il segreto delle cose è un libro a figure adatto ad accompagnare bambini e ragazzi nel delicato esercizio fantastico dello scrivere poesie, attraverso un’esplorazione curiosa del quotidiano e della vita nascosta delle cose.
Immaginare un dialogo tra la porta e lo zaino di papà, tra il barattolo di marmellata -quasi finito e dimenticato nel frigorifero- e il cucchiaio o tra la saponetta e l’asciugatrice, ma anche provare ad ipotizzare qual è il linguaggio delle cose di casa sono solo alcuni degli spunti rintracciabili tra le meravigliose pagine di quest’albo che è un condensato di bellezza e grazia.
Lo consigliamo a… chi colleziona oggetti, a chi non fa la polvere, a chi cerca pezzi preziosi senza accorgersi che anche la più semplice cosa ha un segreto, a chi -ogni weekend al mercato- acquista dei fiori o «[…] un’estate che dura una settimana».
María José Ferrada e Gaia Stella – Il segreto delle cose – TopiPittori
Traduzione: Marta Rota Núñez

