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Giorno della memoria per i bambini

La memoria è un vaccino prezioso. Ci aiuta a combattere con intelligenza e moderazione i miasmi del totalitarismo che una società conserva nonostante tutto, nel suo inconscio, nel retrobottega della storia collettiva, familiare, personale. La memoria è un atto di giustizia postumo ma è soprattutto un’operazione civile senza la quale si perde la direzione della Storia e si smarriscono anche le stesse ragioni per le quali siamo insieme, come famiglie, come comunità. Senza memoria il destino è segnato dagli altri. E non sono mai i migliori.1

Queste, sono le parole di Ferruccio de Bortoli, Presidente Onorario del Memoriale della Shoah, nella sua prefazione all’ultima testimonianza pubblica sulla Shoah di Liliana Segre, Senatrice a vita e sopravvissuta alle tragedie dell’Olocausto. 

“Ho scelto la vita”. Così ci dice Liliana nei suoi racconti, quando ci narra la sua terribile storia che però, come dice lei, ha avuto un lieto fine e ci porta a pensare che forse c’è speranza.

Ho chiesto ai miei bambini cosa fosse per loro il tempo e, Serena, 10 anni, ha fatto questo disegno: 

Passato → speranza → futuro

Guerra → speranza → crescita di qualcosa di buono

Ricordare e celebrare questa giornata penso sia doveroso nei confronti di chi, come Liliana, ha sofferto e ci fa credere che ci sia la speranza per un futuro migliore, un futuro che Liliana ci mostra come un sogno europeo di pace di cui lei ha voluto farsi carico attuando una Commissione contro l’odio (quanto ce n’è ancora in giro…?) 

Per ricordare, per incarnare quelle “candele della memoria” di cui parla la Senatrice, consigliamo alcuni titoli per sensibilizzare i bambini a un pensiero che vada contro l’odio e contro l’indifferenza (arma ancor più forte dell’odio) e che li aiuti a comprendere che il perdono, l’alleanza e l’uguaglianza siano sentimenti giusti e condivisibili. 

Potrebbe inoltre essere interessante svolgere un percorso sulle leggi: da dove siamo partiti? Come è nata la Costituzione? Come siamo giunti all’avere i diritti che abbiamo oggi? Partire dal 1938, quindi dall’emanazione delle Leggi Razziali può far capire a bambini e ragazzi quanta strada abbiamo fatto e quanto sia importante andare avanti e combattere per i diritti di tutti, affinché siano realmente uguali e senza discriminazioni. 

Consigli di lettura:

[1] L. Segre, Ho scelto la vita. La mia ultima testimonianza pubblica sulla Shoah, Corriere della sera, Milano, 2021, pp. 11-12.

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