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#MarteGP – Montmelò 2021, tra sorprese e grandi certezze

Solitamente il Gran Premio di Catalogna è uno che rientra nei miei favoriti. Sia da spettatrice da casa, sia da giornalista sul posto. L’atmosfera è simile a quella del Mugello – simile ma non paragonabile – e la città di Barcellona sullo sfondo conclude uno scenario molto divertente e di festa.

Quest’anno però ho vissuto questo appuntamento con un po’ di malinconia. Perché la tragedia di Jason Dupasquier era ancora troppo fresca, e poi perché è capitato nei pressi dell’anniversario della morte di Luis Salom. E cinque anni fa ero proprio al Montmelò quando si è consumata la tragedia.

Ma veniamo all’oggi. La gara della MotoGP è stata divertente, combattuta e dal finale un po’ a sorpresa. Non so a quanto fosse dato Miguel Oliveira vincente, ma se qualcuno ha scommesso su di lui ci ha guadagnato. Sul finale ho pensato che davvero potesse essere la giornata di Johann Zarco, ci è andato vicinissimo e ha consolidato la sua posizione in campionato. Il francese non sbaglia un colpo e lotterà per il campionato fino alla fine, segno di un matrimonio davvero felice con Ducati, e il team Pramac.

Fabio Quartararo ha dato spettacolo. Oliveira è stato preciso nel rompergli il ritmo. In un ipotetico duello finale tra i due, non so se l’epilogo per il portoghese sarebbe stato lo stesso, non penso, ma l’inconveniente con la tuta ha tolto El Diablo dalla lotta per la vittoria. Continuo a chiedermi come diavolo sia potuto succedere, la sfortuna si è proprio messa di traverso e lui ha fatto qualcosa di tanto eroico quanto pericoloso. Sei i secondi di penalità ricevuti e non sono tanto d’accordo con la seconda sanzione. Quanto meno, se la Direzione Gara voleva dargliela perché magari giustamente non si può correre con la tuta aperta, allora doveva essere un provvedimento preso nell’immediato, prima ancora che si vedesse la bandiera a scacchi. Non quattro ore dopo. Se la regola c’è ed è chiara, perché aspettare?

A Barcellona sono mancati totalmente gli italiani. Spero che dalla prossima gara la sorte cambi, spero di rivedere il tricolore sul podio (su sette gare non c’è stato in quattro occasioni) e perché no, di risentire il nostro inno. Bagnaia e Morbidelli su tutti, contiamo su di voi.

PS: Ho trovato sopra le righe la gara della Moto3. Spero che davvero vengano presi provvedimenti. Questa volta seriamente. Perché così non mi piace proprio.

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