Site icon EsteticaMente

#MarteGP, Misano 2021: quante emozioni!

saluto di valentino rossi a misano

L’ultimo Gran Premio disputato a Misano è stato un turbine di emozioni, dal ricordo del Sic, al ricordo di Fausto Gresini, al giro di Giacomo Agostini, per non parlare poi dell’ultima festa di Valentino Rossi e della vittoria del titolo di Fabio Quartararo. Ma anche la gara stessa, ne ha riservate a bizzeffe

La caduta di Pecco è stata un fulmine a ciel sereno. Ero così concentrata su Marc, sul tenere sotto controllo il distacco che aveva dal piemontese che quando ho visto quell’omino rosso ruzzolare nella ghiaia ho solo pensato: “Non può essere Pecco”. Nella giornata di Valentino, dopo quanto fatto vedere un mese fa, “doveva” vincere lui, e invece no, il motociclismo è anche questo. Se la meritava tutta la vittoria, ma penso che sia stata una bella lezione che lo farà crescere in vista del 2022.

Questo ha permesso a Quartararo di diventare campione del mondo subito, al primo match point. E se prima due lacrime mi sono scese per la caduta di Pecco (perché diciamocelo: ha fatto male) poi mi sono commossa per il titolo del francese. È vero, non è italiano, ma è indubbio che se lo sia proprio meritato. Il successo l’ha costruito, gara dopo gara, dopo aver fatto un ottimo lavoro su sé stesso durante l’inverno. Il titolo l’ha vinto Fabio o l’ha perso Pecco? Io direi la prima. Pecco in questo 2021 è sbocciato, ha sbagliato, ha imparato e si presenterà il prossimo anno come uno dei contendenti al titolo. Per riportare Ducati lassù, dove manca dal 2007. L’abbraccio tra i due in pit lane la dice lunga sul rispetto e sulla sportività che c’è. E non è affatto scontata.

Il tricolore comunque sul podio ci è arrivato, grazie a Enea Bastianini, quanta grinta ha questo ragazzo? All’ultimo giro ha fatto un numero su Quartararo che mi viene da dire sia l’antipasto del 2022. Con la speranza che Ducati gli possa dare una moto di livello, il “Bestia” potrà fare grandi cose. Il talento ce l’ha, la maturità anche, aggiungiamoci una solida serenità di base, non gli manca nulla. Prima del podio c’è stata la “festa di Vale”. Ho trovato bellissimo il casco dedicato ai tifosi, che è stata la riproduzione di quello che poi si è trovato di fronte quando è sceso dalla moto. La sua Misano, con tutte quelle bandiere gialle, l’ha stretto in un abbraccio, e mi ha stupita parecchio il suo gesto di lanciare il casco proprio al suo pubblico. Un gesto importante, considerando quanto sono normalmente attaccati i piloti alle cose che indossano.

Tornando alla gara, Honda ha firmato la doppietta con Marquez e Pol Espargarò. Un risultato di cui la Casa alata aveva bisogno, come lo stesso Polyccio, mentre su Marc ormai dico solo una cosa: è tornato. Il prossimo anno sarà una gran bella sfida per il titolo. Prima però, godiamoci ancora le ultime due, senza più un titolo da assegnare ma per la bellezza di godersi lo spettacolo della MotoGP.

Exit mobile version