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#MarteGP, il Sachsenring “orfano” di Marquez incorona Quartararo

sachsenring 2022 - quartararo

Il Sachsenring è una di quelle piste che mi manca, nella mia personale lista dei tracciati dove sono stata, e per un attimo ho immaginato colleghi e addetti ai lavori al fresco, lontani da questo caldo afoso estivo prematuro. Invece no, eravamo tutti più o meno nella stessa situazione. La gara si prevedeva torrida, a livello di temperature e a livello di spettacolo, ma dopo appena tre giri il nome del vincitore era già scritto. 

Nuovamente Fabio Quartararo ha dimostrato di essere un passo sopra gli altri. Il francese non sbaglia mai, non si innervosisce, riesce a mantenere alta la concentrazione e la lucidità. Ha trovato quell’equilibrio, soprattutto interno mi verrebbe da dire, che gli permette di dominare in apparente tranquillità. Domenica al Sachsenring ha vinto alla Marquez. E ha vinto anche umanamente, andando a lanciare gli stivali in tribuna. Io davanti a queste immagini mi sciolgo: trovo che sia bella l’attenzione che lui, come pochi altri, riservano ai tifosi in pista, come aveva fatto anche prima a Le Mans e in Catalogna, le due che più mi ricordo. Sono gesti rari che arrivano tra l’altro dal campione del mondo in carica, che ha un unico difetto per i più: gli manca quel carisma del personaggio, che lascia spazio invece a quell’aria da bravo ragazzo, così educato e tranquillo. Forse non così accattivante per le grandi masse, ma più sottile e umano.

Pecco cosa combini? A inizio anno ci ho creduto davvero. Pensavo fosse arrivato alla maturazione giusta per diventare il peggior incubo di Quartararo, e invece no, manca ancora qualcosa. Quella caduta così inaspettata mi ha fatto lanciare un urlo nella quiete cittadina della domenica pomeriggio. Iniziano a essere un po’ troppe le cadute ed è necessario ora fare un altro solido step, per stare costantemente davanti. La struttura lo sostiene e ho trovato bello quell’abbraccio a parole quasi paterno arrivato dal team manager Davide Tardozzi: le parole giuste al momento giusto.

Tornando alla gara, quando il distacco tra Quartararo e Johann Zarco restava intorno a un secondo ci ho sperato che si potesse arrivare un duello tra i due francesi. Sono contenta per il secondo posto di Zarco, il più esausto dei tre a fine gara, e spero davvero che prima o poi una gara in MotoGP possa vincerla, perché se lo meriterebbe davvero. E poi per rivedere l’altra sua specialità, il backflip a bordo pista…

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