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Pooh, The reunion – L’insostenibile leggerezza dell’esserci

Pooh, the reunion. Potevo mancare questo appuntamento a Milano, San Siro? Per nulla la mondo. Nessuno sfottò avrebbe potuto privarmi di quest’esperienza mistica che va al di là dei gusti e degli anni. Ecco il resoconto di una serata ai limiti generazionali, della decenza ma non della memoria, dove rimarrà incastonata tra De André e Nei Young, ritagliandosi il suo angolo ignorante e succulento.

Ritorno in macchina dalle vacanze in Calabria, che significa ritorno dal paese dei miei, prima volta in cui mio padre decide di concedermi l’onore di guidare essendomi munito di patente, i miei che dormono ed io devo scegliere un cd da inserire nello stereo. Potete immaginare quali magre possibilità mi si presentano davanti, decido di morire di morte da Pooh. Li conoscevo già vagamente, ma quella volta per tutto il tempo alla guida ho fatto andare in loop la loro raccolta. E fu rivelazione, solitaria folgorante intima vergognosa rivelazione.

Ieri, 10 giugno 2016, il cerchio si è chiuso. Concerto reunion dei Pooh ed io c’ero, entusiasticamente sorprendentemente indecentemente gloriosamente sarcasticamente rocambolescamente infinitamente definitivamente io c’ero.

Premetto che il resoconto che segue è viziato da una visione da terzo anello, non perché non valesse la pena spendere più denari, semplicemente con i compagni di concerto ci siamo accordati troppo tardi per avere una migliore visuale.

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