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EICMA 2016 – In attesa dell’apertura, ecco tre miti da sfatare – Gallery

EICMA 2016 – Dopo anni passati a rincorrere presentazioni stampa, lasciare biglietti da visita e litigare per un posto in prima fila, per una foto, per una dichiarazione, insomma, per tutto, posso finalmente dirlo: io odio EICMA. E dovreste farlo anche voi, ecco perché ho deciso di sfatare alcuni miti attorno a questa rassegna

Anche quest’anno, per lavoro, presenzierò a EICMA e, come a ogni edizione, ne uscirò a pezzi. Io non amo le fiere, devo confessarlo: le amavo poco già quando ci andavo da appassionato (Ciclo e Motociclo e Smau su tutte) ora le odio letteralmente. I motivi sono tanti e tutti, essendo personali, sono completamente confutabili. Riferendomi ad EICMA per una questione prettamente di attualità, ecco i tre falsi miti da sfatare sulle fiere in generale e sulla rassegna motociclistica milanese in particolare.

Primo: dice che si va in fiera per scoprire le novità. Vero, almeno fino ai primi anni 2000. Dopo quell’anno infatti le tanto attese novità sono state sempre inesorabilmente anticipate dalla rete. Quest’anno, ad esempio, dei dieci nuovi modelli presentati, dieci sono stati svelati o “rubati” sul web (che poi, chi ci crede più alle foto rubate). Direte voi, in fiera però le cose si toccano con mano, verissimo anche questo. Ma lo stesso si può fare dal concessionario, con più tranquillità e senza che le duecento persone dietro di te cerchino di disarcionarti dalla moto per potersi fotografare affianco alla modella di turno.

Secondo: dice che in fiera si respira la passione verace del motociclismo. Ma dove? A parte che il motociclismo di una volta non c’è più e ora chi guida una moto è principalmente un fighetto con barba curata e giubbotto di pelle “finto” consumato (no dai, non tutti, ho esagerato. Però tanti sì). Secondo, la passione verace implica anche un fondamentale aspetto economico che andrebbe rispettato. Tanto per cominciare ad EICMA l’ingresso è battuto a 18 euro (la terminologia da casa d’aste è voluta). Il parcheggio moto, poi, è gratis, è vero, ma se puta caso decidi di andarci in macchina ricordati di portarti dietro il chirurgo di fiducia. Per uscire dal comprensorio Rho-Pero con la tua auto, infatti, ti toccherà lasciare un rene. Cibo: i panini non sono mai sotto i 6 euro e una bottiglia di coca-cola la paghi tanto quanto in un fashion bar del centro (3,50 euro la bottiglietta). Insomma, la nostra sarà anche una passione “pane e salame”, ma fare giornata spendendo circa 50-60 euro, all’EICMA, è un attimo.

 Terzo: dice che si possono conoscere tante belle ragazze. Ma quando mai? Io sono 10 anni che frequento EICMA da addetto ai lavori e, anche per questo motivo, ho avuto la fortuna – se di fortuna si può parlare – di poter interagire con alcune di queste fantomatiche “stand girls”. Ebbene, fatemi sfatare il mito: queste povere criste, fidatevi, vi sorridono solo perché sono pagate. Vi guardano solo perché sono pagate. Fanno foto con voi, indovinate un po’, solo perché sono pagate. Se anche solo lontanamente pensate che una valchiria di origini lettoni possa bramare l’accoppiamento con un soggetto che come minimo è lungo la metà di lei e che, come massima romantica, sa sgrufolare soltanto un: “aho, compà, fammi la foto con la strappona”, beh, siete un filo fuori strada (e forse avete visto troppi film con Ron Jeremy). La verità è che stare sotto dei faretti a 50 gradi per un’intera giornata è stressante, stare in sella a una moto che gira su una pedana per un’intera giornata è stressante, dare retta a persone che ti trattano con il fare del selezionatore di bestiame è stressante (e pure un po’ svalutante). Perciò, invece di sperare in amori interraziali nati sotto l’onda di vetro progettata da Renzo Piano, oppure in flirt tutto-sesso consumati tra un padiglione e l’altro, datemi retta, fate come il nostro Marcello Fierro, bravissimo autore della gallery qui sotto: limitatevi a sognare e ad ammirarle, è molto, ma molto meglio.

Se non vi ho convinto e volete comunque andarci, ecco tutte le informazioni utili relative a EICMA 2016

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