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Ugo Fantozzi, le cinque scene più indicative

Se c’è un modo “giusto” per ricordare un personaggio come Paolo Villaggio è farlo attraverso i suoi film, o meglio, attraverso il personaggio che più di tutti, a nostro parere, è stato capace di raccontare uno spaccato d’Italia e degli italiani, con i loro difetti, le loro disavventure, i loro slanci di cuore e la loro drammatica meschinità

Paolo Villaggio è morto questa notte a 84 anni. Malato da tempo, si è spento in una clinica romana e con lui se ne va uno dei pochi veri attori comici che abbiamo avuto in Italia. A raccontare e molto probabilmente a beatificare postumamente l’attore genovese, in queste ore e nei prossimi giorni ci penseranno gli organi d’informazione, per cui noi nemmeno ci mettiamo. I più giovani scopriranno il Giandomenico Fracchia degli anni 60, rivedremo tutta la saga di Fantozzi -dai primi tre pressoché immortali fino agli ultimi episodi decisamente meno memorabili- e poi ci racconteranno del Villaggio attore “impegnato”, protagonista de La Voce della Luna di Fellini grazie al quale vinse il David di Donatello, del Segreto del Bosco Vecchio di Olmi e di Cari Fottutissimi amici di Monicelli. Noi, come detto, vogliamo soprassedere e, da veri cialtroni, dileguarci tra glicini e sambuco come il Carlo Martello che compose con De André. Per ricordarlo abbiamo deciso di lasciarvi una selezione (solo cinque, lo sappiamo, troppo poche) delle più belle scene tratte dai primi tre episodi della saga di Fantozzi.

Abbiamo scelto Fantozzi non per semplificare la carriera variegata e puntiforme dell’attore ligure, ma perché il Fantozzi creato da Paolo Villaggio è un personaggio unico, immortale, meraviglioso. Fantozzi ancora oggi lo puoi leggere e comprendere su più piani, in quasi cinquant’anni di attività (contando anche i libri) ha saputo conquistare i bambini (oltre che i fessi) per la sua comicità sfigata e clownesca, ma è riuscito soprattutto a entrare nel cuore dei più grandi, per quel miscuglio di sensazioni opposte che sa provocare e per quella chirurgica capacità di insinuarsi nelle nostre più solide certezze. Perché possiamo ridere per le sue forzature e autoconvincerci che nella realtà un Fantozzi non può esistere, eppure i fatti, persino quelli che nascondiamo più gelosamente, ci confermano che anche il più retto, il più figo, il più completo di noi nasconde nelle pieghe della sua personalità un piccolo Ugo Fantocc… Fantozzi.

Villaggio con il cinismo e la secchezza tipica di chi ha il mare di Genova nel cuore, ce lo ha sbattuto in faccia con la forza che possono avere mille trattati di sociologia condensati in un unico, misero ragioniere.

1) La partita di calcio

2) La corazzata Kotiomkin

3) La partita di biliardo

4) La cena dalla Contessa Serbelloni Mazzanti vien dal Mare

5) La coppa Cobram

Ugo Fantozzi, le cinque scene più indicative ultima modifica: 2017-07-03T11:39:13+00:00 da massimo miliani

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare un po' complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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