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Smettere di fumare #5 – Riprendere e smettere di nuovo, il circolo più vizioso che ci sia

Smettere di fumare #5 – Riprendere e smettere di nuovo, il circolo più vizioso che ci sia

Le vacanze? Tutto bene grazie. Anche perché, come da programma, ho fumato a piacimento. Ora mi aspetta un nuovo inizio, perché quando fai i calcoli a minchia non ti rendi conto che riprendere significa anche smettere di nuovo, un circolo viziosissimo.

Dove eravamo rimasti

Al di là del fatto che il programma che mi ero prefissato è saltato dopo due giorni, ritengo il percorso compiuto fino alle vacanze estive ottimo, quasi perfetto: se contiamo che la perfezione è nella testa di chi la giudica e in questo caso la testa è la mia, io dico che è un percorso netto, perfetto nella sua nettezza (non urbana); voi non potete cogliere questa perfezione perché siete un po’ teste di cazzo. Scusate se sono passato al turpiloquio, ma lo scetticismo che mi circonda è snervante quasi quanto smettere. Ma dico io, dite pure di essermi amici e invece di incitarmi mi criticate per una sigaretta in più fumata? Vi odio quanto odio la mia decisione di smettere di fumare.

Vacanze fumerecce

Comunque in vacanza, come da programma, ho fumato allegramente, per inciso lo scenario delle mie fumate è stato Rodi. Mi sono limitato quando ero sulla spiaggia, ne ho fumate solo un paio, per il resto quando i miei piedi non erano a portata di mare. Che meraviglia, delizia del desiderio, potenza del godimento, usurpazione delle rinunce, riaffermazione d’identità. Fumare: il mattino per stimolare la cagata post colazione; quando arrivi davanti ad una nuova spiaggia per studiarti la situazione; appena seduto al tavolo del chiosco mentre scegli cosa mangiare; appena finito di mangiare; dopo il caffè; tornato dalla spiaggia; prima di cena; dopo cena; mentre bevi birre; prima di dormire; mentre ti sorge un dubbio; mentre stai prendendo una decisione; quando ti assale il timore di aver sbagliato decisione; quando sai che dovresti prendere una decisione ma non vuoi; dopo aver preso una decisione; riflettendo sul perché hai preso una certa decisione; crogiolandoti nell’incapacità di prendere una decisione; chiedendoti se devi prendere una decisione; supponendo che si aspettino che tu prenda una decisione; quando hai preso una decisione ma non ti ricordi quale; insomma la vita sognata dagli angeli, il mondo rigirato nel giusto verso, la pace che gli dei hanno progettato per noi.

Smettere di nuovo

Naturalmente al ritorno mi sono ritrovato in mano un problema imprevisto, prevedibile per menti più complesse della mia, ma non per me che ragiono con una progettualità che si ferma al massimo alla mezz’ora successiva. Quindi è da due settimane che ho ripreso a combattere contro il dolce demone del fumo. Non è vero che è come ricominciare da capo, il mio fisico e la mia mente hanno acquisito riflessi vaghi, però di certo è come aver fatto passi indietro sul tabellone e dover riprendere da lì. Come sta andando? Bene ma non benissimo, ma non malissimo, ma non facilissimo. Diciamo che ho mantenuto la barra semidritta, ho ceduto qualche volta durante il giorno, ma, tranne che per una serata in cui ero giustificato, mai più di tre in un giorno. Ho anche passato un paio di giorni a secco, ma voglio proporvi un esempio dei miei cedimenti e poi ditemi voi. Il mio amico Stefano mi ha portato a casa una grappa dal Piemonte (dono prezioso), tv sintonizzata sugli US Open, grappa appena aperta e versata: andiamo su, non fumarci una sigaretta sarebbe stato delittuoso. In ogni caso credo di potercela fare, io sono ancora convinto di poter dominare il vizio.

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Smettere di fumare #5 – Riprendere e smettere di nuovo, il circolo più vizioso che ci sia ultima modifica: 2017-09-06T13:07:22+00:00 da agafan

Su agafan

agafan sta per fan di Aga, cioè di Agnieszka Radwańska, tennista polacca. Radwańska è una perdente di lusso a causa della mancanza cronica di potenza nei suoi colpi. Ma lei compensa con altre caratteristiche, aggira l’ostacolo con la classe e la sagacia tennistica, fornendo uno spettacolo unico. Mi piacerebbe affermare che le caratteristiche di Aga sono le mie nella vita, o che sono quelle a cui mi ispiro. Purtroppo né l’una né l’altra (nemmeno sul campo da tennis), mi limito semplicemente ad ammirarle. Non basta?

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