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Remember Me di Andrea Cavanna

Oliver e Francis. Francis e Oliver. Amici inseparabili.
Come i loro padri, gli ammiragli Drake e Wilkinson, i quali, conosciutisi durante il servizio di leva, divennero una cosa sola nel 44esimo reggimento della Royal Navy. Si vis pacem, para bellum, la scritta che campeggiava sulle loro teste ogni mattina all’alba durante le esercitazioni. I due militari condivisero tutto insieme. I primi piegamenti, le punizioni, i riti di iniziazione, le umiliazioni, le vittorie, le sconfitte. In poco tempo divennero per tutti un esempio di coraggio, unione, visione, strategia e determinazione. Conobbero le mogli Cecilia e Kate al Rockstone Pub di Southampton in una serata più alcolica di altre. Pure le tappe fondamentali delle loro vite coincidevano: matrimoni, addii al celibato e nascita dei figli.
Oliver e Francis nacquero nel 1936 e per forza di cose divennero da subito come fratelli. Compagni di giochi, di zuffe, di scoperte e di bravate. Inutile raccontare la serie infinita di partite a battaglia navale, fantasticando sulle avventure dei padri, mentre intravedevano insieme il loro destino scritto sull’acqua. Fino a quella dannata notte a Dunquerque, durante la quale i corpi dei due ammiragli affondarono nel mare blu profondissimo. La mattina del 10 Giugno 1944 arrivò la notizia a casa Wilkinson, mentre Oliver e Francis si divertivano con le navi giocattolo nella vasca da bagno. Quel giorno il pavimento si allagò senza che nessuno potesse reagire. Cecilia, la madre di Francis, non riuscì a trattenere le lacrime di fronte ai sogni spezzati di due bambini di appena 8 anni.
Le due famiglie, ormai derubate del loro legame più forte, si separarono.
I Wilkinson si spostarono dai loro parenti a Toronto mentre i Drake rimasero a Southampton. La separazione fu così netta che ben presto i due bambini si dimenticarono l’uno dell’altro.
“Holly e Frank, una cosa sola, nella vittoria e nella sconfitta” si ripetevano sempre durante le loro avventure. Ora, tutto era drasticamente cambiato.
Anni dopo Oliver, appena raggiunta la maggiore età, ripercorse senza il minimo dubbio la carriera del padre iscrivendosi al Britannia Royal Naval College. Diventò immediatamente un beniamino fra i suoi compagni, in quanto incarnava l’orgoglio britannico. “Ragazzo, sei proprio come tuo padre, Albione prima di tutto!” gli ripeteva ogni giorno l’ammiraglio Rodney fiero di lui. Francis al contrario si dimostrò desideroso di opporsi ad ogni sorta di violenza trasferendosi da Toronto a Washington e partecipando attivamente ai primi movimenti contro la guerra del Vietnam.
Ma un giorno qualcuno rimescolò ancora una volta il mazzo di carte.
13 Settembre 1969.
John Lennon era a Toronto per il Rock and Roll Revival. Quel giorno Francis tornò in città per andare a trovare la madre Cecilia. Contemporaneamente Oliver arrivò nella città canadese per ricevere un’onoreficenza. Francis per nulla al mondo volle perdersi il concerto di uno dei leader del movimento pacifista mentre Oliver, scocciato per la presenza di tutti questi hippies che intralciavano il traffico, scese dall’auto in uniforme. Attimi concitati. Una cinquantina di attivisti corsero verso di lui con atteggiamento bellicoso. Pochi metri più avanti Francis vide la scena. Voltandosi riconobbe l’espressione dell’amico che non aveva mai dimenticato, ed in una frazione di secondo vide scorrere davanti agli occhi gli anni più felici della sua vita. Non c’era tempo da perdere. Corse all’impazzata facendosi largo in mezzo alla folla, ergendosi come scudo davanti a Oliver, che incredulo rimase immobile, sorpreso dall’atteggiamento dello sconosciuto davanti a lui. “Holly, ti ricordi di me? Sono Frank, Francis. Cazzo amico son passati 30 anni!”. Oliver, stupito, si chiese come potesse essere amico di un dannato hippy figlio dei fiori. La sua barba, il disordine dei suoi vestiti, il figlio che l’ammiraglio Drake mai avrebbe voluto avere. Cominciò a spingerlo via ma all’improvviso percepì qualcosa che non provava da tantissimo tempo. No, non si trattava della musica di John Lennon, non era l’aria di Toronto e ovviamente neanche quel caos pacifista.
Mentre Lennon urlava ‘Give peace a chance’, Oliver sentiva dentro di sé l’esigenza di dover trasformare lo spintone in un abbraccio. Francis se ne accorse, sentì la propria vita riprendere la propria strada, di nuovo si sarebbe ricostituita la coppia Drake-Wilkinson. E invece senza neanche accorgersene Oliver si allontanò. La guerra trasforma l’anima e non cancella il dolore. Nello spazio di un respiro, il capitano Drake si disperse nella folla.
Un anno più tardi, aprendo la casella della posta, Francis ricevette una busta. All’interno trovò una vecchia foto in bianco nero con due bambini abbracciati e sorridenti. Sul retro della foto ingiallita c’era scritto: ”I remember you, my friend. Give peace a chance. Holly”.
Un racconto di Andrea Cavanna

Remember Me di Andrea Cavanna ultima modifica: 2017-09-21T07:59:10+00:00 da Redazione

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