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Babilonia – Yasmina Reza

 

 Babilonia ultimo romanzo di Yasmina Reza è un libro di cui è difficile parlare senza svelare i grotteschi ribaltamenti di cui sarà capace la storia raccontata.

Del resto per chi conosce un po’ l’opera di questa attrice, scrittrice e sceneggiatrice francese di origini iraniane non sarà una novità ritrovarsi mani e piedi in una storia senza capire esattamente il perché fino al punto in cui la storia andrà da qualche parte dove proprio non immaginavamo. Il libro si apre con una fotografia che racconta di un vecchio Testimone di Geova che annuncia l’avvento del nuovo mondo in vestito elegante, questo diventa lo spunto per parlare di tempo e della memoria, dei progetti oltre la vita e della fragilità della vita stessa. “Siamo da qualche parte del paesaggio fino a quando non ci siamo più”, il tempo invecchia le persone e ruba loro la parte più profumata della vita, poi ci sono le foto, poi c’è la memoria.

Di colpo ci troviamo in un bel salotto etno-chic a Parigi, la vita di alcune coppie mature che cercano di vivere e sognare proprio come se fossero adolescenti. Le cene, le battaglie politiche e morali, la voglia di non invecchiare. Tutto sembra scorrere liscio finché non entra la follia in questo libro meraviglioso di Yasmina Reza, a quel punto la riflessione si fa narrazione e accavallamento di momenti, sospiri e alibi, tutto in un vorticoso caos verso il basso. Da metà libro in poi la riflessione affianca l’azione è i salotti accoglienti delle nostre coppie mature diventato mattatoi e laboratori che le luci al neon aiutano a spersonalizzare.

La memoria e la ricerca della propria sostanza finale continua ma si inserisce in una riflessione più ampia su ciò che siamo in base a cosa viviamo. I personaggi disegnati da Yasmina Reza sono precisi nei loro particolari estetici e nelle loro abitudini. Ma sono proprio le abitudini ad avvertirci che tutto potrebbe scivolare in un sovvertimento finale, le sigarette, le corse dei cavalli, le battaglie per l’allevamento dei polli, sono tutti espedienti che cercano di allontanerà i protagonisti proprio dalla quotidianità. Ad un certo punto del libro uno dei personaggi principali Jean-Lino viene descritto con una felicità “da corsa dei cavalli” ad indicare che quel momento era una sorta di falena nel mare magnum della solitudine dell’uomo.

Se vi è venuto in mente Carnage di Roman Polanski non vi siete sbagliati, meno raffinate ed ingessate ma le trame fra i personaggi in qualche modo ricalcano un certo stile narrativo del film del regista polacco naturalizzato francese, a cui non a caso ha partecipato proprio la Reza nella sceneggiatura. Un libro assolutamente consigliato anche per la sua brevità, io adoro i libri da un giorno, in centocinquanta pagine infatti troviamo condensate emozioni e riflessioni che rimangono sulla pelle ben oltre il tempo della lettura e scavano nel nostro quotidiano.

La traduzione di Maurizia Balmelli aggiunge al libro il merito di avere sempre un linguaggio asciutto e nervoso che permette di entrare empaticamente nella storia narrata.

Babilonia – Yasmina Reza ultima modifica: 2017-05-26T16:35:00+00:00 da Andrea Labanca

Su Andrea Labanca

Andrea Labanca cantautore, laureato in Filosofia e performer, ha scritto due album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" è stato disco della settimana dì Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" è stato ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Ora è in uscita il suo terzo album.

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